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21 Ottobre 2021

Messa a terra

A partire dal 27 maggio 2019 i servizi di certificazione e verifica relativi ad impianti, attrezzature ed apparecchi a pressioni devono essere richiesti esclusivamente utilizzando l’applicativo Civa sulla piattaforma online dell’INAIL, che consente la gestione informatizzata dei servizi di certificazione e verifica sotto riportati:

  • la denuncia di impianti di messa a terra;
  • la denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche;
  • la messa in servizio e l’immatricolazione delle attrezzature di sollevamento;
  • il riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli;
  • le prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE;
  • la messa in servizio e l’immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere;
  • la messa in servizio e l’immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi;
  • l’approvazione del progetto e la verifica primo impianto di riscaldamento;
  • le prime verifiche periodiche.”

Inoltre, sarà possibile tramite l’applicativo Civa effettuare Comunicazione dell’organismo abilitato, con la quale il legale rappresentante o un suo delegato (consulente per le attrezzature e impianti, installatore, ecc.)  comunicano all’Inail il nominativo dell’Organismo incaricato ad eseguire le verifiche periodiche per gli impianti di messa a terra, previste dal DPR 462/2001.

Per effettuare la procedura di Comunicazione dell’organismo abilitato alle verifiche di messa a terra, sarà necessario che l’impianto di messa a terra sia immatricolato negli archivi INAIL. Per immatricolare l’impianto, il datore di lavoro dovrà effettuare la denuncia dell’impianto di messa a terra. Tale adempimento non può essere portato a termine in assenza della dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico redatta ai sensi del DM 22 gennaio 2008, n. 37. Nel caso in cui la dichiarazione di conformità non sia più reperibile, per gli impianti eseguiti prima del 27 marzo 2008 e dopo il 13 marzo 1990, essa può essere sostituita da una dichiarazione di rispondenza redatta da un professionista/responsabile tecnico.

La verifica dell’impianto di messa a terra “consiste nell’accertamento della conformità alle norme tecniche applicabili e comprende le seguenti attività:

  • esame della documentazione;
  • esame a vista dei luoghi e degli impianti;
  • effettuazione di prove e misure;
  • redazione del verbale di verifica;
  • comunicazione all’organo di vigilanza”.

E’ essenziale che, ai fini degli adempimenti di verifica, il datore di lavoro metta a disposizione del verificatore la documentazione tecnica a corredo dell’impianto; una dichiarazione di conformità sprovvista di tale documentazione e degli allegati obbligatori non si può considerare atto omologativo dell’impianto.

Tale regolamentazione si applica “agli ambienti di lavoro nei quali sia individuabile la figura di almeno un ‘lavoratore’ ovvero una persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari”.

Per ridurre la complessità del tema delle verifiche di attrezzature ed impianti nei luoghi di lavoro, anche in relazione ai numerosi adempimenti correlati, l’INAIL ha pubblicato il documento “ Guida ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti di più ampia pratica e interesse”. Una guida che ha lo scopo di orientare l’utenti all’accesso rapido alle informazioni più richieste nel tempo dagli stessi utenti in materia di verifiche.

Il team Sokrate

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